Chiudere per l'inverno, riaprire a dicembre: la macchina da caffè al cambio di stagione
Sulla costa si abbassa la serranda, in montagna si prepara l'apertura. In mezzo c'è una macchina che resta ferma per mesi, e il fermo non è il momento in cui riposa.
In queste settimane il nostro giro fa due cose opposte. Sulla costa — Jesolo, Caorle, Bibione, e giù lungo la riviera marchigiana — si chiude con il ponte di Ognissanti: fra pochi giorni molte di quelle macchine saranno spente. In Alto Adige e nelle Dolomiti succede il contrario: si sta preparando l'apertura di dicembre, e chi apre ha davanti cinque settimane utili.
Sono due movimenti contrari, ma il problema è lo stesso, visto da due estremi: una macchina da caffè che passa quattro o cinque mesi senza lavorare. L'idea diffusa è che quel periodo sia una pausa, e che quindi non costi niente. È il contrario: il fermo è il momento in cui una macchina si rovina più in fretta, perché succedono cose che nessuno sorveglia.
Cosa accade dentro una macchina spenta
L'acqua resta dove l'avete lasciata
Spegnere non svuota niente. L'acqua che era nelle caldaie e nei circuiti il giorno della chiusura è la stessa che ci sarà a marzo, ferma, calda d'estate e fredda d'inverno. L'acqua immobile non è acqua pulita, e i minerali che contiene continuano a fare il loro lavoro anche senza che nessuno prema un pulsante. Quanto pesi dipende da che acqua avete: è lo stesso discorso del calcare e del trattamento dell'acqua, solo senza nessuno che se ne accorga per mesi.
Il latte che nessuno ha tolto
Il circuito del latte è la parte che perdona meno. Il latte residuo in un tubo che resta chiuso per una stagione non è un problema di schiuma, è un problema igienico, e si risolve alla riapertura con molto più lavoro di quanto sarebbe costato togliere il latte l'ultimo giorno. La pulizia quotidiana descritta nell'articolo sulla manutenzione della macchina da caffè vale anche, e soprattutto, per l'ultimo servizio dell'anno: è l'unica che resta in circolo fino a primavera.
Le guarnizioni si asciugano da ferme
Le parti in gomma lavorano compresse e bagnate. Mesi senza pressione e senza acqua in movimento le lasciano in una condizione diversa da quella in cui le avete spente, e la prima cosa che si vede alla riapertura è un gocciolamento che a settembre non c'era. Non è un guasto: è usura maturata mentre la macchina sembrava non fare niente.
Il filtro dell'acqua
È la domanda che ci fanno più spesso: il filtro si consuma anche da spento? La capacità di un filtro la consuma l'acqua che ci passa, e da una macchina spenta non passa acqua. Ma questo non vuol dire che a marzo il filtro sia come l'avete lasciato, e non vuol dire che vada bene per il primo caffè: l'indicazione di scadenza sta sulla scheda del filtro che avete installato, e si legge lì. Noi non diamo una durata a mesi, perché una durata a mesi non esiste in generale. Diamo una regola più semplice: il filtro si guarda alla riapertura, prima di servire, e si decide guardandolo.
Prima di spegnere: cosa fate voi, cosa fa il tecnico
Qui serve una distinzione netta, perché è il punto in cui si fanno i danni.
Il personale può fare il lavoro di fine servizio, fatto bene e per l'ultima volta: il ciclo di pulizia del circuito latte, lo svuotamento e il lavaggio di tutto ciò che si smonta a mano, le tramogge liberate dal caffè, il frigo del latte vuoto e lavato. Quello che resta in magazzino si tiene o si butta in base alle date sulle confezioni, non in base a una regola nostra. Poi la macchina si spegne nell'ordine che il costruttore indica sul libretto, e l'acqua a monte si chiude.
Quello che non va fatto in autonomia è tutto il resto: svuotare caldaie e circuiti, intervenire sui gruppi, scollegare l'idraulica. Su una superautomatica quei circuiti non si raggiungono senza smontare, la sequenza cambia da modello a modello, e un'operazione fatta male su una macchina in garanzia non è un risparmio, è un problema in più. Per questo in questo articolo non trovate una procedura passo-passo: non ce n'è una valida per tutte le macchine, e pubblicarne una sarebbe scriverla per la macchina sbagliata.
La visita di chiusura serve esattamente a questo pezzo. Un tecnico mette la macchina in condizione di stare ferma, e nel farlo vede cosa è arrivato alla fine della stagione — guarnizioni, macine, trattamento dell'acqua — con il vantaggio che a novembre un pezzo da sostituire non ferma nessuno. È lo stesso lavoro che descriviamo nella pagina assistenza, spostato nel momento dell'anno in cui costa meno disagio.
Se avete un contratto di manutenzione, questa visita ci rientra. La chiusura e la riapertura sono visite programmate, non interventi a parte: non arriva una fattura in più perche' cadono a ottobre o a dicembre. Vale per Easy-Service e per Full-Service, che si distinguono sui ricambi e sulla manodopera per sostituirli, non su questo. Resta solo da fissare la data, e chi la fissa adesso sceglie il giorno.
Alla riapertura, prima del primo caffè
Chi apre a dicembre ha un vantaggio che chi apre a marzo non ha: può ancora decidere. Cinque settimane bastano per fissare una visita e per ordinare un ricambio o un filtro, e sono le stesse settimane in cui si concentrano le chiusure della costa: chi prende la data adesso la sceglie.
La macchina non si accende la mattina del primo servizio. Si accende prima, con tempo per sbagliare, e prima di servire si guardano tre cose: l'acqua, che va fatta scorrere secondo gli sciacqui previsti dal manuale e che richiede un filtro verificato; il circuito del latte, che va pulito prima di essere usato e non dopo; la taratura del macinacaffè, perché il caffè con cui riaprite non è lo stesso lotto con cui avevate chiuso e la regolazione di settembre non è detto che valga.
Il primo caffè dopo un fermo lungo non è un caffè da vendere. È quello che vi dice se la macchina è pronta, e va bevuto da voi.
Negli hotel questo passaggio vale doppio, perché la macchina della sala colazione lavora concentrata in novanta minuti dal primo giorno di apertura, senza una settimana di rodaggio: come si dimensiona e cosa le si chiede lo spieghiamo nella pagina dedicata agli hotel. Sulle macchine Franke copriamo Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e Alto Adige, che è esattamente il perimetro di cui parla questo articolo, costa e montagna.
Non c'è solo la macchina del caffè
La stessa logica vale per il resto di quello che resta spento in cucina. Una lavastoviglie chiusa con l'acqua dentro e un fabbricatore di ghiaccio fermo con il suo circuito pieno arrivano a primavera nelle stesse condizioni della macchina del caffè, e nello stesso modo chiedono un controllo prima del primo servizio invece che dopo il primo guasto. Su queste due, però, il nostro raggio è più stretto: lavastoviglie e fabbricatori di ghiaccio li seguiamo in provincia di Venezia, mentre sulle macchine Franke arriviamo fino all'Alto Adige. Per la riviera marchigiana vale la macchina del caffè, non il resto.
La spesa non sparisce, si sposta
Chi chiude girando la chiave e andandosene non risparmia la visita: la rimanda a marzo, e a marzo la stessa cosa si presenta come riparazione, nei giorni in cui serve aprire. È la differenza fra un lavoro programmato in un mese vuoto e un fermo macchina nel primo weekend di stagione.
Se state chiudendo in questi giorni, o se aprite a dicembre, scriveteci e vediamo cosa ha senso fare sulla vostra macchina prima che resti ferma.